Il core business era la riparazione, ma sono cresciuti specializzandosi anche nelle vendite. Dieci anni dopo, nel 2024, Mattia, appena maggiorenne, entra in azienda. Nella squadra, che conta una dozzina di dipendenti, ci sono anche la mamma Stefania e il fratello Andrea. Mentre Mattia si occupa della parte commerciale, Andrea si sta formando per prendere il posto di papà Roberto nel settore delle installazioni e riparazioni. Mattia Borghi: Questo nuovo approccio dà avvio a una vera trasformazione. Se nei primi anni 2000 il 90% del fatturato (circa 200.000 euro) proveniva dalle riparazioni e solo il 10% dalle vendite, oggi la situazione si è ribaltata, portando a un’espansione del giro d’affari. Un momento cruciale arriva nel 2020, in piena pandemia, con l’apertura di un punto vendita nel quartiere Sacca e l’ingresso nella rete Esperia. Prossimi obiettivi: Sistemare il laboratorio di via Pedena (quartiere Madonna) e aprire un nuovo punto vendita. Implementare soluzioni informatiche e gestionali innovative, tra cui l’Intelligenza Artificiale. Cna ha svolto un ruolo chiave nel successo di Casa Service. Rosa Brigante (Cna): La gestione del rischio ha aggravato la situazione, aumentando la burocrazia e i costi a carico dei riparatori. Si ringrazia CNA Modena per l'opportunità. Gazzetta di Modena per la pubblicazione. Casa Service e la capacità di cambiare
Quando l’elettrodomestico è in famiglia
«Ho iniziato facendo un po’ di tutto per capire cosa mi piacesse», spiega. «Alla fine, ho scoperto che il mio punto di forza era il rapporto con i clienti e la gestione del lavoro».
Grazie a questa intuizione commerciale di Mattia, Casa Service inizia a vendere elettrodomestici, in particolare prodotti con piccoli difetti che l’azienda ripara, offrendoli a prezzi competitivi.Tutto in famiglia
«Dobbiamo tanto ai nostri genitori. Mio padre ha trasformato un’idea in un’impresa. Il merito dei nostri genitori è stato lasciarci spazio: ci occupiamo di cose diverse in piena autonomia. Hanno anche avuto il coraggio di lasciarci sbagliare. Errori ne abbiamo commesso, anche costosi, ma sono stati importanti per migliorare».La trasformazione e i progetti futuri
«Questo ci ha dato visibilità e la possibilità di costruire un brand solido», afferma Mattia. «Il nostro slogan è “Soluzioni per la quotidianità”, perché vogliamo offrire un servizio completo ai clienti».Il ruolo di Cna e le sfide del settore
«Con Cna ci hanno accompagnato con attenzione», dice Mattia. «Mio padre conserva ancora tutte le tessere associative annuali. Oggi le opportunità sono evidenti: essere associati a Cna ti dà una patente di serietà e ci mantiene aggiornati sulle normative».
«La concorrenza online è spietata per i nostri artigiani. L’attuale sistema, che obbliga i riparatori a garantire assistenza senza un adeguato riconoscimento economico, sta portando molte chiusure di attività. La speranza arriva dal nuovo Direttivo Europeo sul Diritto alla Riparazione, che prevede servizi più accessibili. Per la categoria, è essenziale formarsi per restare competitivi».«Quanta burocrazia e costi per chi fa riparazioni»
«Normative sempre più restrittive e il regolamento sui RAEE hanno reso il lavoro quotidiano degli artigiani più difficoltoso», spiega Brigante. «I margini sono ridotti, i costi operativi insostenibili, e la concorrenza online offre prezzi irraggiungibili. Servono politiche di tutela per gli artigiani».

